17 Seguire

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Sole
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Iscritto il: 08 nov 2012, 23:59

17 Seguire

Messaggio da Sole »

Vorrei approfondire il significato di questo esagramma. Mi hanno colpito queste parole riportate da Wilhelm: 'Il seguire non tollera vecchi pregiudizi'. E poi ancora: 'Il seguire ha sublime riuscita. Propizia è perseveranza', infine 'grande invero è il senso del tempo del seguire'. Insomma seguire cosa? Chi? Leggendo qua e là mi sono imbattuta in interpretazioni che vedevano in questo esagramma un invito ad avere fiducia e ad assecondare gli eventi. Insomma, chi ne sa di più?
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Vanessa Passoni
Messaggi: 491
Iscritto il: 25 ott 2012, 12:38
Località: Milano

Re: 17 Seguire

Messaggio da Vanessa Passoni »

Ciao Sole!
Assecondare non è la parola corretta, il nobile è rigoroso (quindi non indulgente e per cui considerato severo) ma sa sempre riconoscere i tempi in cui è bene stare tranquilli, prendere una pausa dal proprio movimento (desiderio interiore, ansia, sogni, fantasia etc) e inizia a seguire il movimento esteriore, cerca cioè il modo intuitivo per inserirsi nelle situazioni ponendosi in una posizione caratteriale solare ma ferma. Seguire infatti non significa gettarsi nel pozzo con l'altro, significa frequentare chiunque senza pregiudizi sì, ma non necessariamente conformandosi.

Ti faccio un esempio pratico: quando una persona non beve (o non mangia carne) per esempio, passa metà della sua vita giustificandosi agli occhi del mondo perchè ha questa strana abitudine. In realtà l'unica vera cosa che muove questo pregiudizio è il senso di colpa. Chi non beve non ne ha, chi beve smodatamente e tranquillamente come è considerato normale (anche se non necessariamente lo è davvero) fare di questi tempi, dentro di sè si sente implicitamente accusato d'essere un cretino. E qui ci si trova nella famosa situazione in cui "lo pensi tu di te stesso perchè è ovvio, non io". La soluzione migliore in questo caso non è bere assecondandoli, ma buttarla sul ridere "beato te che puoi, pensa che sfigata sono io invece che non posso perchè sto male". Il chè non significa nè mentire, nè lasciarsi trascinare dalla situazione, semplicemente seguire l'ambiente (cioè non cercare di cambiarlo e/o convincerlo di qualcosa) per rimettere educatamente i paletti dove stavano! :geek:

Ciao Sole, buon lavoro! :)
Sole
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Iscritto il: 08 nov 2012, 23:59

Re: 17 Seguire

Messaggio da Sole »

Grazie Vanessa!! In sostanza l'esagramma si può riassumere così: asseconda l'ambiente, le circostanze, ma resta fedele a te stessa senza voler cambiare gli altri e le circostanze. Un altro dubbio, però, mi è sorto nel leggere la 4^ linea (probabilmente perché il mio approccio è ancora letterale): 'Il seguire crea riuscita. Perseveranza reca sciagura...'. Nella sentenza si recita 'propizia perseveranza', mentre qui porta sciagura. Probabilmente la mia domanda risulterà banale e impigliata nelle parole, ma davvero mi sfugge questo significato.
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Vanessa Passoni
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Iscritto il: 25 ott 2012, 12:38
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Re: 17 Seguire

Messaggio da Vanessa Passoni »

Esattamente quello che ho scritto prima (scusa se mi ricito ma è inutile riscriverlo)
"Ti faccio un esempio pratico: quando una persona non beve (o non mangia carne) per esempio, passa metà della sua vita giustificandosi agli occhi del mondo perchè ha questa strana abitudine. In realtà l'unica vera cosa che muove questo pregiudizio è il senso di colpa. Chi non beve non ne ha, chi beve smodatamente e tranquillamente come è considerato normale (anche se non necessariamente lo è davvero) fare di questi tempi, dentro di sè si sente implicitamente accusato d'essere un cretino. E qui ci si trova nella famosa situazione in cui "lo pensi tu di te stesso perchè è ovvio, non io". La soluzione migliore in questo caso non è bere assecondandoli, ma buttarla sul ridere "beato te che puoi, pensa che sfigata sono io invece che non posso perchè sto male". Il chè non significa nè mentire, nè lasciarsi trascinare dalla situazione, semplicemente seguire l'ambiente (cioè non cercare di cambiarlo e/o convincerlo di qualcosa) per rimettere educatamente i paletti dove stavano!" Il nobile segue fino a un certo punto, poi si ferma altrimenti è sciagura. Se mi butto in un pozzo che fai? mi segui? Keep in touch Sole!!! ;D
Sole
Messaggi: 264
Iscritto il: 08 nov 2012, 23:59

Re: 17 Seguire

Messaggio da Sole »

Ciao Vanessa, di te mi piace la semplicità con cui esprimi dei concetti complessi. Inoltre, mi hai aiutato a comprendere un altro significato del termine 'perseverare'. Grazie mille!! Buona giornata :)
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Vanessa Passoni
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Iscritto il: 25 ott 2012, 12:38
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Re: 17 Seguire

Messaggio da Vanessa Passoni »

Grazie a te Sole! :)
Rispondere alle vostre domande aiutandovi a orientarvi per strade che ho già calcato... è anche un bel confronto con me stessa!

Buon lavoro!!!!!
Sole
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Iscritto il: 08 nov 2012, 23:59

Re: 17 Seguire

Messaggio da Sole »

;)
Lunasola
Messaggi: 1
Iscritto il: 20 ago 2014, 00:38

Re: 17 Seguire

Messaggio da Lunasola »

Ciao a tutti... Bellissimo forum e molto interessante; di grande aiuto per chiunque voglia chiarimenti sui responsi :)
vorrei aggiungere o arricchire l'esagramma 17, il seguire, con una storia che ne racconta il significato.
Non l'ho inventata io ovviamente ma può certamente essere di aiuto nella comprensione:

In una giornata calda di mezza estate Teth camminava sul lungo mare, quando all’improvviso vide una gran luce e gli apparve un Bambino.
Questo strano Bambino lo guardò fisso negli occhi e gli chiese: “Vuoi venire in barca con me?”
Teth ricordava vagamente di aver guidato in passato (forse in una vita precedente) due barche; sapeva anche nuotare un po’ e il bambino era attraentissimo, così Lo seguì. Il Bambino gli dava la mano e andava avanti. Tra il lungomare e il mare vi era un tratto di roccia con qualche spiaggetta semideserta; la roccia era scoscesa, qua e là vi erano punti pericolosi, ma dietro il Bambino, non c’era pericolo. Così passando tra poca gente sdraiata sulla sabbia e alcuni bambini che giocavano a costruire castelli, giunsero al mare.
Il Bambino offrì la sua barchetta, ma era così piccola, così piccola che Teth per entrarci si schizzò tutto. Ma il Bambino rideva felice.
“Seguimi” diceva. Teth temeva il freddo dell’acqua, ma poiché era una giornata di mezza estate l’acqua era tiepida. “E se il mare diventa burrascoso?” chiedeva. Il Bambino sorrideva senza rispondere. Attraversarono così il primo tratto di mare, dove l’acqua era davvero molto bassa; c’erano pure alcune altre barchette lì intorno e piano piano giunsero ad una grotta che dava, nella parte posteriore, sul mare aperto. In quella grotta erano custodite le barche grandi. Il Bambino disse: “Prendiamo una barca più grande”. Teth guardò il mare aperto…sì, aveva guidato di sicuro altre barche in passato…sì, sapeva nuotare abbastanza bene… ma lì era proprio mare aperto… oceano… “Vuoi davvero andare?” “Sì, sì andiamo, andiamo!” Il Bambino esultava di gioia. I Custodi della grotta consegnavano barche a chi le richiedeva; davano i remi e consigli; avevano un aspetto molto severo, ma erano molto belli, sembravano “Anziani”.
Teth e il Bambino ebbero in consegna una barca assai agile, giusta giusta per loro due; a Teth sembrava fragile ma: “Non preoccuparti, è robustissima” disse il Bambino.
Poi salì sulla barca e immediatamente divenne un giovinetto bellissimo, talmente bello da sembrare il Dio Krisna. Teth lo seguì sulla barca…gli occhi del Giovinetto brillarono di luce divina: “Andiamo al largo, andiamo al largo”. Teth remava, remava con tutto il suo vigore. Si spinsero al largo. Ora il mare non era più calmo come prima, ma pareva un’enorme massa di acqua ribollente; a destra e a sinistra rocce impervie, da nord un vento gelido sembrava voler capovolgere la barca ad ogni momento e, come se non bastasse a volte Teth perdeva di vista la sua Guida o per l’acqua che a volte glielo nascondeva o perché Quello veramente scompariva; però Teth riusciva sempre a sentire la Sua Presenza e, nei momenti più difficili, era sempre in grado di vederLo, perché Gli si affidava completamente. A volte, dopo aver superato un qualche momento terribile in cui era stato lì lì per sfracellarsi contro la roccia, Gli chiedeva: “Ma è proprio necessario farmi rischiare così la vita? Dove andiamo? Perché non mi porti direttamente con Te, dovunque Tu voglia andare?”
E in quei momenti di completo abbandono il Giovinetto lo rincuorava dicendogli che l’Avventura era meravigliosa e che era solo come se stessero provando le scene di un film divertentissimo… Ancora una volta la barca fu spinta nella bufera. Teth era stanco e quella volta temette di non farcela: “aiuto, aiuto, Mio Adorato, salvami!” Solo al momento estremo il Giovinetto comparve a sollevarlo… un attimo dopo, dove era prima Teth, acqua e vento sembravano lottare fra di loro e creare il finimondo.
Teth, mortalmente pallido, batteva i denti; il Giovinetto gli sorrideva: ”Ma non vedi che è un giuoco?
Quando avrai attraversato tutte le acque, oltre quella gola che puoi scorgere laggiù, tornerai a Casa. Devi imparare a non lasciarti turbare da queste vane apparenze. Io Sono con te dovunque, non hai che da seguirmi. Roccia, acqua e vento sono gli elementi del giuoco ed è divertente vedere come riesci a dominarli”.
Così dicendo il Giovinetto scomparve ancora una volta e riapparve poco dopo, tutto luminoso, oltre la gola che aveva indicato. Teth puntò decisamente la barca verso quella direzione.
“Ti seguo, vengo!!” disse, e, come volando sulle acque oltrepassò l’ultima barriera… oltre la roccia, l’acqua e il vento era il Fuoco.
Il Dio Giovinetto era quel Fuoco e Teth era quel Dio.

A presto!!
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Francesca Romana
Messaggi: 98
Iscritto il: 14 gen 2016, 14:35

Re: 17 Seguire

Messaggio da Francesca Romana »

Ciao a tutti,

ho letto con interesse questo post, ultimamente mi è comparso lo stesso responso (il 17 con quarta linea mutante) in merito a una questione d'amore. E' proprio questa linea a crearmi confusione, parla sia di successo che di "sciagura". Che significa? Che devo comunque fermarmi in tempo?

Grazie a chiunque vorrà rispondermi!
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