1 il creativo che muta in 13

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1 il creativo che muta in 13

Messaggioda Feng Huang » 10 nov 2017, 17:41

Ciao a tutti,
ho chiesto com' è la situazione tra me e una persona.
Non stiamo più insieme da un paio di mesi, vivevamo insieme all'estero e dopo la nostra rottura io non riuscivo a vivere in quella città dove rivivevo ogni giorno un futuro che non era più possibile, decidendo quindi di tornare in italia. Lui non l' ha presa molto bene, dicendomi che stavo facendo una cosa per lui imperdonabile ( lasciarlo lì, poichè la scelta della città era stata mia, e quindi prima ce l'ho portato e poi ce l'ho lasciato), dicendo che comunque eravamo un punto di riferimento l'uno per l'altra anche se non stavamo insieme, e che anche lui tornerà in Italia, perchè rimanere lì non avrebbe senso.
Un motivo per cui me ne andai (e glielo dissi) fu anche quello di prendere una distanza tale da noi due, per riflettere e per darci il tempo di riflettere su noi due, per rompere un paradigma per il quale io c'ero sempre e comunque ( mi aveva già lasciato un paio di volte, ed io sono sempre stata accogliente, al suo \ nostro ritorno insieme).
In base a questo breve riassunto, io ho cercato di interpretare così il lancio:
1 - creativo: é un esagramma forte, energico, di azione. Tornata in italia ho cercato ( e trovato) lavoro e domani vado a firmare per il contratto di casa. Sto agendo, sto perseguendo la strada della mia indipendenza in base alle mie possibilità. L'esagramma mi dice di continuare su questa strada, di perserverare. Successo.
La mia idea era (ed è ) quella di riappropiarmi di una mia indipendenza (emotiva e non), fare cose per me. E creare un distacco da situazioni e una pulizia emotiva tale da poter affrontare ex novo un eventuale incontro con lui (sperando che questo distacco serva anche a lui, facendo scemare il "rodimento" che ha nei miei confronti).Insomma, riavvicinarmi\riavvicinarci con il cuore "puro" ( o almeno provare a farlo io).
La linea mobile è la seconda, il drago si vede sul campo. mi si consiglia di incontrare il Grande Uomo...ma chi potrebbe essere questo grande Uomo? potrei essere io? potrebbe essere la me stessa che sto provando a far riemergere?
13 - La compagnia fra gli uomini: qui sono divisa tra due "spiegazioni", una prudente e una speranzosa. La compagnia fra gli uomini potrebbe essere quella tra me e X, dopo questo periodo di chiarimento interiore? oppure devo cercare la compagnia fra uomini a me affini?
(premetto: non mi sto chiudendo a casa, sto uscendo sia in compagnia di amici che da sola, non ho nessuna voglia per ora di "ampliare" le mie conoscenze, ma ho bisogno di frequentare persone che già conosco e con cui mi sento a mio e al sicuro).
grazie a chi interverrà.

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Re: 1 il creativo che muta in 13

Messaggioda RediSpade » 23 nov 2017, 00:40

Feng Huang ha scritto:(premetto: non mi sto chiudendo a casa, sto uscendo sia in compagnia di amici che da sola, non ho nessuna voglia per ora di "ampliare" le mie conoscenze, ma ho bisogno di frequentare persone che già conosco e con cui mi sento a mio e al sicuro).
grazie a chi interverrà.



13.2, linea bersaglio: "Associazione tra uomini nel clan: umiliazione".

Ciò che protegge non necessariamente alimenta, ed il Creativo ha bisogno, per "auto-alimentarsi" come vuole il segno, di attività serrata e di ambienti progressivamente sempre più ampi nei quali esprimersi.
E' la differenza tra il fuoco del Sole (immagine di auto-alimentazione, simboleggiata dall'1) ed il fuoco che deriva da un combustibile esterno, simboleggiato dal 13 nel suo trigramma interno o dal 30.
Partirei, pertanto, da ciò che vuoi fare, affinché tu possa trovare in modo spontaneo e naturale nuovi ambienti in cui farlo.

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Re: 1 il creativo che muta in 13

Messaggioda Feng Huang » 24 nov 2017, 14:22

Grazie Re di Spade, leggo sempre con interesse le tue letture, che danno sempre uno sguardo un po' più in là :)

L'uno, il creativo, è "tanta roba" e riuscire a calarlo nella contingenza del vissuto e della domanda non è semplice.

Sebbene abbia scritto nel messaggio " non ho nessuna intenzione di ampliare le mie conoscenze", un paio di giorni dopo mi sono trasferita nella mia nuova casa e ho contattato un rifugio per cani che opera vicino casa mia, per iniziare a fare volontariato. Nei giorni a seguire sono stata inserita nel gruppo whatsapp dell'associazione (superattivo), si stanno organizzando riunioni ( questa sera andrò alla mia prima riunione), sono andata a visitare lo stallo in cui la settimana prossima inizierò a fare volontariato.
La cosa bella, prima che tu scrivessi il messaggio, è che durante la telefonata intercorsa tra me e la vice presidente dell'associazione, lei ad un certo punto dice " il nostro ora è un bel gruppo, facciamo anche cose extra rifugio, insomma siamo affiatati, sono sicura che ti troverai bene" e a questa frase, mentre ero altelefono, come un flash mi viene in mente il 13...un nuovo gruppo, un nuovo stare insieme, il cui scopo principale è aiutare i pelosi, cosa che sempre ho perseguito ( ho fatto volontariato in altri canili, ho lavorato come dog sitter e ho sempre avuto cani intorno a me. E probabilmente, a giorni, dovrei prenderne uno mio, sempre da questa associazione).

Quindi, secondo la tua lettura, sembra che in effetti stia andando verso una giusta direzione, anche se la mancanza di questa persona per cui avevo fatto la domanda è sempre lì, e la voglia e l'intenzione di comunicare con lui c'è sempre. probabilmente meno carica di aspettative e di emozioni, ma più consapevole e serena.

Ti disturbo ulteriormente, se vorrai rispondermi ( o chi altro): ma questo Grande Uomo di cui parla il Creativo, chi potrebbe essere? la mia spiegazione potrebbe avere senso?

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Re: 1 il creativo che muta in 13

Messaggioda RediSpade » 26 nov 2017, 15:01

Feng Huang ha scritto:Grazie Re di Spade, leggo sempre con interesse le tue letture, che danno sempre uno sguardo un po' più in là :)

L'uno, il creativo, è "tanta roba" e riuscire a calarlo nella contingenza del vissuto e della domanda non è semplice.

Sebbene abbia scritto nel messaggio " non ho nessuna intenzione di ampliare le mie conoscenze", un paio di giorni dopo mi sono trasferita nella mia nuova casa e ho contattato un rifugio per cani che opera vicino casa mia, per iniziare a fare volontariato. Nei giorni a seguire sono stata inserita nel gruppo whatsapp dell'associazione (superattivo), si stanno organizzando riunioni ( questa sera andrò alla mia prima riunione), sono andata a visitare lo stallo in cui la settimana prossima inizierò a fare volontariato.
La cosa bella, prima che tu scrivessi il messaggio, è che durante la telefonata intercorsa tra me e la vice presidente dell'associazione, lei ad un certo punto dice " il nostro ora è un bel gruppo, facciamo anche cose extra rifugio, insomma siamo affiatati, sono sicura che ti troverai bene" e a questa frase, mentre ero altelefono, come un flash mi viene in mente il 13...un nuovo gruppo, un nuovo stare insieme, il cui scopo principale è aiutare i pelosi, cosa che sempre ho perseguito ( ho fatto volontariato in altri canili, ho lavorato come dog sitter e ho sempre avuto cani intorno a me. E probabilmente, a giorni, dovrei prenderne uno mio, sempre da questa associazione).

Quindi, secondo la tua lettura, sembra che in effetti stia andando verso una giusta direzione, anche se la mancanza di questa persona per cui avevo fatto la domanda è sempre lì, e la voglia e l'intenzione di comunicare con lui c'è sempre. probabilmente meno carica di aspettative e di emozioni, ma più consapevole e serena.

Ti disturbo ulteriormente, se vorrai rispondermi ( o chi altro): ma questo Grande Uomo di cui parla il Creativo, chi potrebbe essere? la mia spiegazione potrebbe avere senso?



Il "drago che compare nel campo" rappresenta appunto la tua competenza e passione che trovano un ambiente idoneo in cui manifestarsi, portando frutti.
In conseguenza di questo, non si consolida solo la tua autostima e la tua fiducia nella direzione presa, ma anche la percezione che hai del maschile e di ciò che desideri in un partner, percezione che cambia e si evolve necessariamente in funzione della vita che fai, delle idee in cui credi e dei progetti che sviluppi nel concreto.
Mantenere tramite l'impegno costante nel tempo (1) questo indirizzo, significa vedere il "grande uomo", ovvero immaginare, comprendere, realizzare l'approdo di un progetto di vita e di relazione, orientando spontaneamente la tua dimensione emotiva e sentimentale verso qualcosa che non rappresenta solo un ideale teorico, ma che anzi, sarà una dimensione fortemente influenzata anche dalle persone che conoscerai strada facendo; ed è i migliori elementi tra questi (sempre la seconda linea), che il libro ti invita a seguire.

Se puntiamo un attimo i riflettori sul volontariato e su ciò che ci gira intorno, infatti, possiamo individuare tantissime possibilità di azione: dal tempo dedicato all'assistenza pura, all'organizzazione di eventi, alla formazione di nuovi volontari, alle campagne di sensibilizzazione, al fundraising, tutte cose che potranno portarti a conoscere persone in gamba nei più svariati settori, e non solo altri volontari, ma anche aziende che possono sponsorizzare, istituzioni che possono patrocinare, agenzie di comunicazione per l'organizzazione di attività varie (in ambito web o "sul campo"), eccetera eccetera.

L'unica tentazione a cui bisognerebbe resistere, soprattutto in questa fase, è invece propriamente quella di ricercare e ricreare un "nido" (il "clan"), vecchio o nuovo che sia, in virtù della valenza fortemente pubblica del 13, che ama le associazioni all'aperto, il lavoro armonico che coinvolge sempre più persone in funzione di progetti condivisi, e che rifugge invece dai gruppi chiusi e dai settarismi, come appunto da seconda linea.
Le dinamiche relazionali dovrebbero quindi essere subordinate ai progetti, all'affinità intellettuale e di esperienza anche emotiva, non ai rapporti di natura privata, anche perché un gruppo che "funziona" sotto un certo profilo, non è detto che "funzioni" altrettanto bene (per te, almeno) nel momento in cui il "collante" cambi natura.
Peraltro i nidi, molto spesso, se inizialmente sono fortemente attrattivi (per le nostre fragilità di fronte ai cambiamenti, auspicati ma anche temuti), altrettanto frequentemente possono diventare ben presto fin troppo stretti, rischiando poi seriamente di compromettere anche il resto.
Ogni cosa portata all'eccesso, d'altronde, come ci insegna la dinamica Yin-Yang, si rovescia nel suo contrario.

Cosa c'entra tutto questo col tuo ex?
C'entra eccome, perché le persone tendono a consolidare le decisioni prese nella misura in cui hanno successo in ciò che il "dopo" porta loro, mentre facilmente vanno in crisi (e tornano indietro, o vanno avanti rimpiangendo quella che diventa un' idealizzazione del proprio passato) quando le nuove dimensioni, per un motivo o per l'altro, non si realizzano.
Di ritorni "d'amore", almeno a me, è capitato di vederne ben pochi, e comunque mai a distanza di troppo tempo, a meno di una completa trasformazione da parte di entrambi.
Di ritorni per noia, paura, fallimento, scoramento, mancanza di alternative migliori, invece, se ne vedono un bel po', e questo a prescindere dal sincero affetto che ciascuno di noi possa provare per una persona con la quale ha condiviso una parte della propria vita.

In sintesi: grande impegno (1) in direzione di un progetto ed un ideale nel quale puoi mettere in campo le tue capacità ed accrescerle (1.2), relazionandoti e seguendo l'esempio dei migliori elementi che incontri (sempre 1.2), con il focus di condividere un percorso in direzione di un ampliamento delle tue conoscenze e delle tue relazioni (13), ma facendo, al contempo, molta attenzione a non calarti troppo a fondo nelle dinamiche interpersonali, per non finire col chiuderti dentro ad un unico gruppo sociale, specie se ristretto (e magari ideologizzato) (13.2).

Che ancora più in sintesi, significa: buttati dentro nel sociale come se non ci fosse un domani, ma nella tua vita privata svolazza pure di fiore in fiore, frequentando molti ambienti (i vecchi amici, i nuovi collaboratori, altra gente ancora che conoscerai, un po' questi, un po' quelli, un po' quegli altri) senza calarti (per ora) in modo esclusivo o quasi dentro a nessun gruppo consolidato.

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Re: 1 il creativo che muta in 13

Messaggioda Feng Huang » 05 dic 2017, 22:12

grazie di nuovo, Re di Spade.
Lascio qualche feedback, magari può essere utile.
Con l'associazione procede tutto bene, stiamo organizzando banchetti dato il tempo natalizio, e oltre al turno settimanale al canile, sto facendo altri giri/commissioni.
Oltre all'attività propria dell'associazione, si esce a prendere qualcosa da bere insieme o si passa la serata a cena a casa di qualcuno con caminetto e un bicchiere di vino.
Inoltre per Gennaio l'associazione ha organizzato con degli addestratori un corso per noi volontari su educazione cinofila, e questa per me è una cosa fantastica e che ho sempre voluto fare, ma i corsi costavano sempre troppo.

Sto frequentando quindi vecchie e nuove conoscenze, ma proprio nella frequentazione di "vecchie conoscenze" ho ricevuto l' - umiliazione- (13.2): ho passato una nottata poco costruttiva, dove mi hanno detto di tutto sulla persona che amo. una notte che mi ha portato i giorni a seguire ad avere sensi di colpa e che mi porta ad evitare questa mia vecchia conoscenza che invece continua a cercarmi.

Infine, ho preso una cucciolotta, Pepita, che si sta rivelando una gioia continua.

La persona X mi ha contattata con una mail come un fulmine a ciel sereno, e sebbene mi abbia scombussolato inizialmente, riesco ad essere più lucida e serena. il momento "confusione e agitazione" dura di meno. questo non significa che non lo ami, ma credo significhi che sto lasciando andare "l'attaccamento", o almeno spero.
il suo contatto non è teso ad un ritorno, ma nel dirmi che non mi odia più per quello che gli ho fatto, che la mia mancanza è dolore e che mi ama. Ma non c'è nessun aspetto propositivo. e soprattutto è rimasto all'estero " continuando il progetto che avevamo insieme". ne prendo atto.

Vediamo come procederà il tutto.

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Re: 1 il creativo che muta in 13

Messaggioda RediSpade » 07 dic 2017, 21:23

Feng Huang ha scritto:grazie di nuovo, Re di Spade.
Lascio qualche feedback, magari può essere utile.
Con l'associazione procede tutto bene, stiamo organizzando banchetti dato il tempo natalizio, e oltre al turno settimanale al canile, sto facendo altri giri/commissioni.
Oltre all'attività propria dell'associazione, si esce a prendere qualcosa da bere insieme o si passa la serata a cena a casa di qualcuno con caminetto e un bicchiere di vino.
Inoltre per Gennaio l'associazione ha organizzato con degli addestratori un corso per noi volontari su educazione cinofila, e questa per me è una cosa fantastica e che ho sempre voluto fare, ma i corsi costavano sempre troppo.

Sto frequentando quindi vecchie e nuove conoscenze, ma proprio nella frequentazione di "vecchie conoscenze" ho ricevuto l' - umiliazione- (13.2): ho passato una nottata poco costruttiva, dove mi hanno detto di tutto sulla persona che amo. una notte che mi ha portato i giorni a seguire ad avere sensi di colpa e che mi porta ad evitare questa mia vecchia conoscenza che invece continua a cercarmi.

Infine, ho preso una cucciolotta, Pepita, che si sta rivelando una gioia continua.

La persona X mi ha contattata con una mail come un fulmine a ciel sereno, e sebbene mi abbia scombussolato inizialmente, riesco ad essere più lucida e serena. il momento "confusione e agitazione" dura di meno. questo non significa che non lo ami, ma credo significhi che sto lasciando andare "l'attaccamento", o almeno spero.
il suo contatto non è teso ad un ritorno, ma nel dirmi che non mi odia più per quello che gli ho fatto, che la mia mancanza è dolore e che mi ama. Ma non c'è nessun aspetto propositivo. e soprattutto è rimasto all'estero " continuando il progetto che avevamo insieme". ne prendo atto.

Vediamo come procederà il tutto.



La differenza tra "sciagura" ed "umiliazione" nel libro sta nel fatto che la prima riguarda un evento imponderabile o un errore troppo grosso e/o troppo radicato per porvi rimedio, mentre la seconda serve al nobile, come ben spiegato nell'edizione Eranos, per giungere al pentimento, con l'obiettivo di correggere il proprio comportamento.

Onde evitare di arrivare a formare liste di proscrizione con elenchi di persone da frequentare e da evitare (sdrammatizzo), quindi, l'indicazione resta sempre quella: partire dalle attività che ti piacciono, da cose che vuoi vedere/fare/ascoltare/vivere ed in funzione di quelle coinvolgere/selezionare/scegliere le compagnie (vecchie e nuove: non è infatti una questione di provenienza, ma di atteggiamento, come indicato anche nell'Immagine del 13).

E' un aspetto molto importante, proprio perché quella linea bersaglio è in grado di paralizzare il Creativo, ed infatti sei rimasta qualche giorno un po' scombussolata. Perché questa cosa non arrivi, bisogna fare uno sforzo per evitare di farsi in qualche modo "imbottigliare" in certi contesti.

Non ti nascondo che questo responso è tutt'altro che semplice, proprio nella sua realizzazione, più che nella sua verifica.
Ma se, come hai scritto all'inizio, il focus è quello di (riporto):

"La mia idea era (ed è ) quella di riappropiarmi di una mia indipendenza (emotiva e non), fare cose per me. E creare un distacco da situazioni e una pulizia emotiva tale da poter affrontare ex novo un eventuale incontro con lui (sperando che questo distacco serva anche a lui, facendo scemare il "rodimento" che ha nei miei confronti). Insomma, riavvicinarmi\riavvicinarci con il cuore "puro" ( o almeno provare a farlo io)".

...quella che stai percorrendo è la strada senz'altro migliore.


Auguri.


RdS

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